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Daniela Battocchio

Operatore in Osteopatia

Perché Osteopatia?
L’osteopatia si basa sul principio di autoguarigione. L’osteopata, durante il trattamento, ricerca quanto è in disequilibrio al fine di correggerlo e di permettere alla persona di sfruttare al massimo il proprio potenziale, per raggiungere un benessere psicofisico.

Qual è stato il tuo percorso professionale?
Ho conseguito il diploma di perito tecnico contabile nel 1995. Durante gli studi mi accorsi che il mio interesse non era nei numeri, ma nel genere umano. Mi appassionavano la psicologia e la fisioterapia e desideravo conoscere come siamo fatti, cosa ci muove, cosa ci tiene lontani dal benessere e come tornare ad uno stato di salute. Decisi di indirizzarmi sul corpo. Essendoci pochi posti nella facoltà di fisioterapia tentai anche il test per entrare in medicina. Li passai entrambi ma non ebbi alcun dubbio. Desideravo diventare fisioterapista.

Nel 2003 dopo essermi iscritta alla facoltà di medicina e chirurgia di Verona conseguii la laurea in fisioterapia. Iniziai a lavorare presso una clinica riabilitativa, dedicandomi con passione alla riabilitazione neurologica, che negli anni ho poi portato avanti occupandomi del progetto di riabilitazione presso l’associazione sclerosi multipla dell’Alto Adige, incontrando soprattutto pazienti con dolori alla schiena, alle spalle e agli arti inferiori. Conoscevo varie tecniche terapeutiche, ma mi resi subito conto che, ad esempio, tutti i mal di schiena erano diversi fra loro, perché essendo diverse le persone, ognuna esprimeva il proprio disequilibrio in quello specifico sintomo. Di fronte a queste riflessioni e al desiderio di approfondire ulteriormente le mie conoscenze in merito ai quesiti che già tanti anni prima mi condussero a studiare fisioterapia, decisi di intraprendere gli studi di osteopatia. Un percorso di formazione di sei anni mi portò a conseguire il diploma di osteopatia nel 2008 presso il CERDO (Centre pour l’Etude, la Recherche et la Diffusion Osteopathiques) e a incontrare una visione della persona a 360 gradi, un’unità di mente, corpo e spirito non più considerata per settori.

 

Perché City ZEN?
Ho avuto il piacere di conoscere il team che ha ideato City Zen e che ha avuto la tenacia e il coraggio di renderlo realtà. Parlando con loro ho trovato principi e valori ai quali mi sento affine: professionalità, qualità, visione globale della persona, collaborazione e lavoro d’èquipe al fine di offrire il meglio alle persone, il tutto in un ambiente accogliente e di crescita, con il nobile scopo di devolvere in beneficenza gli utili. Con gioia faccio parte di questo splendido progetto.