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Giovanna Cardinale

Insegnante di Hatha yoga

 

Perché yoga?
Dello Yoga apprezzo la saggezza di far iniziare il percorso di evoluzione spirituale e personale dal corpo, perciò ho approfondito particolarmente gli studi posturali e sull’anatomia delle posizioni, oltre allo studio sui testi antichi classici.
Lavoro ogni giorno, anche in palestra, e questo mi ha insegnato a coniugare un linguaggio semplice e l’ascolto ai bisogni più quotidiani e concreti con il rispetto delle regole, anche le più sottili, della tradizione, perché ogni gesto non sia azione e reazione, ma un occasione per la scoperta consapevole di sé.

Qual è stato il tuo percorso professionale?
Il mio approdo allo Yoga è avvenuto tardi, dopo una laurea in Lettere e due figli, come evoluzione di un percorso spirituale iniziato alcuni decenni prima in ambito tradizionalmente cristiano, e con particolare riferimento alla Mistica Carmelitana in cui si parla di “metodo“.
Alla fine del quadriennio di formazione alla Federazione Europea, infatti, mi sono diplomata con una tesi che pone a confronto “La notte oscura” di S. Giovanni della Croce con il Pratyahara, cioè il quinto degli otto anga descritti da Patanjali negli “Yoga Sutra”.
Particolarmente formativo nell’insegnarmi la profondità di un lavoro paziente e umile è stato il soggiorno in Himalaya presso l’Himalayan Universiyi of Yoga di Swami Veda Bharati che mi ha introdotto alla trasmissione della Meditazione, e al quale va la mia gratitudine e il mio commosso ricordo.

Perché City ZEN?
Mi incuriosisce partecipare alla nascita di qualcosa di nuovo, sono felice di condividere i suoi valori solidali.