Come effettuare il calcolo dell’Assegno di inclusione per disabili al 100% e a quanto corrisponde l’ammontare: scopriamolo insieme.
L’Assegno d’inclusione è un’indennità economica riconosciuta alle persone non autosufficienti a causa di una disabilità grave, definita totale o al 100%. Alcuni nuclei famigliari possono beneficiare di un aumento dell’ammontare del valore complessivo dell’Assegno, a condizione che rientrino in specifici parametri definiti dalle norme e dalle leggi attualmente vigenti.
Tali parametri fanno riferimento al periodo di residenza in Italia, che deve essere pari o superiore ai 5 anni; all’ISEE, che non deve superare i 9.360,00 Euro lordi annuali per il nucleo famigliare; al reddito famigliare, che deve essere inferiore ai 6.000,00 Euro moltiplicati per la scala di equivalenza; al patrimonio immobiliare ai fini ISEE, che deve essere pari o inferiore ai 30.000,00 Euro; ed alla proprietà di beni mobili come autoveicoli che non devono superare la cilindrata di 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata non superiore a 250 cc.
Inoltre, per poter beneficiare dell’aumento, occorre non essere in possesso di navi né di imbarcazioni. L’importo minimo spettante, aggiornato ai valori attuali, corrisponde a 630,00 Euro più 150,00 di contributo di affitto versati mensilmente, per un totale di 18 mesi, seguiti dall’interruzione di un mese e dunque rinnovabile per ulteriori 12 mesi. Vediamo quindi come calcolarne l’importo.
Come accennato in precedenza, l’importo dell’Assegno di inclusione dipende dalla cosiddetta scala di equivalenza, definita al comma 4 dell’articolo 2 del Decreto Legge numero 48 emanato lo scorso anno. La scala non viene applicata se il disabile grave risiede in strutture sanitarie a carico pubblico e nemmeno durante eventuali periodi di residenza all’estero dovuti proprio ai gravi motivi di salute.
Il principio base della scala di equivalenza è quello di rapportare alla composizione del nucleo famigliare le condizioni di eventuale disagio economico, attribuendo coefficienti in base al numero di componenti ed alle loro condizioni di salute. Ad esempio, ad un nucleo composto da due adulti e da un figlio minore disabile al 100% è attribuito il coefficiente di valore 1,90.
Dunque, consideriamo il valore soglia del reddito famigliare pari a 6.000,00 Euro, moltiplichiamo quindi il valore per il coefficiente, ottenendo così la quota (detta “Quota A”) di 11.400,00 Euro; a questa dobbiamo sottrarre il reddito famigliare effettivo, se presente, che poniamo sia di 3.000,00. Dopodiché dividiamo il risultato, ovvero 8.400,00 Euro, per le 12 mensilità, ed ecco che otteniamo il valore dell’Assegno, ovvero 700,00 Euro al mese.
A tale ammontare, inoltre, se il nucleo paga un canone di locazione mensile per l’abitazione, può essere aggiunta anche la “Quota B”, ovvero il contributo di sostegno all’affitto, fino al massimo spettante pari a 150 euro al mese.
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