È possibile richiedere due agevolazioni economiche per finanziare l’auto imprenditorialità e lavorare come autonomi. A chi spettano?
Il Decreto Coesione pubblicato lo scorso 7 maggio ha introdotto due Bonus per i soggetti che sono intenzionati a diventare lavoratori autonomi.
In particolare, sono state approvate due tipologie di agevolazioni: una per le Regioni del Nord e del Centro Italia e una per le Regioni del Sud. Entrambe sono fruibili dai soggetti con meno di 35 anni di età e vengono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto.
Vediamo quali sono le caratteristiche delle misure e quali sono i requisiti per ottenerle.
Il Decreto Coesione ha introdotto due importanti incentivi per i giovani.
Stiamo parlando dei progetti “Auto-impiego Centro-Nord Italia” e “Resto al Sud”. Possono usufruirne i giovani under 35, inoccupati, disoccupati o partecipanti al programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori).
L’obiettivo delle agevolazioni, infatti, è consentire l’apertura di nuove attività di lavoro autonomo e professionale, sia in forma individuale sia collettiva. Favorendo l’auto-impiego, infatti, si spera che i giovani possano continuare ad abitare nella propria terra d’origine, evitando, così, lo spopolamento di paesi e campagne.
Ma a quanto ammontano i Bonus e come vengono erogati? Consistono in contributi a fondo perduto e coprono non solo le spese per l’avvio di nuove attività ma anche quelle per l’eventuale formazione e tutoraggio e per l’acquisto delle attrezzature necessarie.
Per il progetto “Auto-impiego Centro-Nord Italia”, è possibile richiedere un contributo di 30 mila euro, che può arrivare a 40 mila euro, se vengono acquistati beni e strumenti (legati all’attività lavorativa che si vuole finanziare) tecnologici, innovativi oppure legati alle tecniche di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale.
Per l’iniziativa “Resto al Sud”, invece, l’importo massimo erogabile ammonta a 40 mila euro e a 50 mila euro, se s scelgono strumenti tecnologici, innovativi e sostenibili, al pari del Bonus “Auto-impiego Centro-Nord Italia”.
L’agevolazione riservata ai giovani che abitano nel Mezzogiorno d’Italia, inoltre, si applicano anche ai residenti nelle aree terremotate del Centro Italia. Le Regioni a cui si applica il Bonus “Resto al Sud”, dunque, sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Oltre a questi due benefici, infine, è possibile accedere a un contributo fino a 120 mila euro per i costi affrontati per l’apertura e la messa in opera di un’attività imprenditoriale. I fondi coprono il 75% delle spese (per le Regioni del Sud) o il 65% (per le Regioni del Nord e del Centro Italia).
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