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Bonus di 1.000 euro per ogni figlio: se il reddito è entro i 36.000 euro si può già chiedere

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Sabrina Pesce

É possibile richiedere un bonus da 1.000 euro per ogni figlio se il reddito è entro i 36mila euro. Ecco come richiederlo.

Non tutti sanno che si può richiedere un bonus da 1.000 euro nel caso in cui l’ISEE non superi i 36mila euro all’anno. Senza dubbio si tratta di una misura davvero molto utile e si rivolge a determinate categorie di persone.

Come richiedere un bonus da 1.000 euro per i figli – Cityzen.it

Di seguito vi spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere al riguardo, così da evitare di lasciarsi sfuggire l’opportunità introdotta dal governo. In particolare, ci soffermeremo su quelli che sono i requisiti necessari per poter presentare la domanda del bonus in esame.

Bonus di 1.000 euro per ogni figlio, come funziona

Come accennato prima, il bonus in esame può arrivare fino a 1.000 euro. Questa misura introdotta dal governo si rivolge a determinate categorie di persone ed è concessa in primis nel caso in cui l’ISEE non sia superiore ai 36mila euro.

Il bonus musica può essere richiesto per la formazione artistica dei ragazzi – Cityzen.it

Quello a cui stiamo facendo riferimento è il bonus musica che consiste nella possibilità di detrarre in dichiarazione le spese sostenute per l’iscrizione dei figli ai conservatori di musica o in generale a strutture di formazione artistica. In particolare, la misura in questione è prevista per tutti i figli che presentino un’età compresa tra i 5 e 18 anni. Essa è concessa in caso di iscrizione a tutte le scuole formative che risultino legalmente riconosciute da Tuir nell’articolo 15, comma 1, lettera e-quater, del Tuir.

Ancora, le spese di cui sopra si possono detrarre in dichiarazione e sono da calcolare nella misura del 19%, su un importo massimo di mille euro per ciascun ragazzo. Nello specifico, esse devono essere indicate all’interno del quadro E del 730 mediante con codice 45. Inoltre è importante ricordare che per richiedere l’agevolazione in esame è necessario dimostrare le spese sostenute per la formazione artistica dei propri figli.

Di conseguenza, il pagamento deve essere effettuato mediante metodi tracciabili e dunque con carte di debito, con versamento bancario o postale, carte prepagate, assegni bancari e così via. Come avrete avuto modo di capire, si tratta di una misura che prevede davvero pochi requisiti e che dunque vale la pena sfruttare. In particolare, si rivolge alle famiglie in cui siano presenti ragazzi di età minima di 5 anni fino ad un massimo di 18 anni ed è volta a favorire la formazione artistica degli stessi a patto che sia fornita da enti o strutture legalmente riconosciute.

Sabrina Pesce

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