Il Ministero della Salute rende noto un nuovo richiamo alimentare per allergene non dichiarato. Il rischio per la salute è alto.
Si allunga la lista dei richiami alimentari segnalati dal Ministero della Salute sulla pagina ufficiale. Stavolta il rischio per la salute dipende dalla presenza di un allergene non dichiarato in etichetta. n
Il richiamo di un prodotto si verifica nel momento in cui crea una minaccia immediata per la salute pubblica e la sicurezza. Una volta segnalato il pericolo l’alimento viene rimosso dalla vendita e non si troverà più sugli scaffali dei supermercati. Il consumatore, però, dovrà controllare l’acquisto precedente al ritiro. Di solito è il produttore stesso oppure l’importatore a segnalare alle Autorità statali il problema rilevato durante i controlli.
Il Ministero della Salute, poi, lo riporta nella pagina ufficiale del sito governativo in modo tale da mettere al corrente i consumatori del pericolo. Questo può essere causato dalla presenza di escherichia coli, salmonella, ossido di etilene, frammenti di plastica o vetro, vari rischi biologici oppure dalla presenza di allergeni non dichiarati. I rischi per la salute possono essere più o meno gravi. Si va da un comune mal di pancia a seri problemi gastrointestinali fino al ricovero in ospedale.
Il Ministero della Salute ha segnalato il ritiro di un’alternativa vegetale al formaggio a base di anacardi e mandorle a marchio Alby Green Farm. Il prodotto è Biancaneve Bio venduto in confezioni da 180 grammi prodotto dall’azienda Il Bacaro Bassanese SAS con stabilimento a Nove (Vicenza) in via Martini 52.
I numeri di lotto interessati sono 105, 201, 202, 203, 204, 205, 206, 207, 209, 301, 302 e 304 con date di scadenza a due mesi. Il motivo del richiamo è la presenza di allergeni – anacardi – non dichiarati in etichetta. Non è il primo ritiro che interessa un prodotto venduto come alternativa vegetale al formaggio. Ricordiamo il Filante di anacardi e il Fresco di anacardi a marchio Vegeluna e Straccella, Mezzarè e l’Affumicata a marchio Fermaggio.
La normativa parla chiaro e ogni allergene va segnalato nell’etichetta per evitare problemi di salute alle persone allergiche. Questi consumatori, dunque, non devono assolutamente mangiare i prodotti oggetto di richiamo alimentare. Possono riportare il prodotto in questione al punto vendita per chiedere il rimborso della spesa sostenuta. Per tutti gli altri consumatori non allergici agli anacardi l’alternativa vegetale al formaggio è totalmente innocua e potrà essere consumata senza rischi per la salute.
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