Il nullatenente è colui che non ha beni, significa che in caso di debiti non rischia il pignoramento né altre ripercussioni?
Il creditore che si trova davanti un nullatenente come può recuperare i soldi spettanti se non ci sono beni da pignorare? Può rivalersi sui familiari del debitore o su eventuali acquisti futuri dello stesso? Vediamo la normativa cosa stabilisce.
Il nullatenente per la Legge non è una persona priva di beni ma colui che ha solo beni, redditi o sussidi impignorabili e che, di conseguenza, non rischia il pignoramento. Si considera nullatenente, dunque, il cittadino che vive con la sola pensione di inabilità o con il trattamento minimo. Allo stesso modo sono nullatenenti coloro che hanno polizze vita senza scopo speculativo o un assegno di accompagnamento.
Molti pensano che la prima casa sia un bene impignorabile ma non sempre è così. Non si può pignorare solamente per i debiti fiscali. L’auto, invece, se vale poco non sarà considerata un bene pignorabile dato che mettendola all’asta nessuno vorrà comprarla. Il suo proprietario, dunque, verrà considerato nullatenente. Il creditore che deve recuperare un debito dal nullatenente quali possibilità ha?
Se non ci sono beni da pignorare il creditore non potrà procedere con il recupero del debito. Ciò non significa che il nullatenente sarà libero da ogni ripercussione. Solo se rimarrà nullatenente potrà considerarsi non soggetto ad un pignoramento. Nel momento in cui diventerà proprietario di un bene – ad esempio per una donazione ricevuta o un’eredità – il creditore potrà pignorare tali beni a condizione che il diritto non sia nel frattempo caduto in prescrizione.
Il termine di prescrizione è generalmente di dieci anni per i contratti, le condanne legate a sentenze, i mutui e i finanziamento. Scede a tre anni per i contratti con i professionisti e a cinque anni per i pagamenti periodici del telefono, a due per versamenti di luce e gas e a dieci anni mentre resta a dieci anni la prescrizione per le quote di condominio e i canoni di locazione.
Ci sono rischia per i familiari di un nullatenente? Finché questo è in vita no tranne nel caso di cui non siano garanti o abbiano sottoscritto in suo favore una fideiussione. Nel caso di un familiare convivente e del pignoramento mobiliare per evitare che i beni pignorabili vengano pignorati sarà necessario dimostrare che appartengono al familiare e non al debitore.
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