Il titolare di invalidità civile che non si presenta alla visita di revisione deve giustificare l’assenza o perderà il beneficio.
Attenzione a non presentarsi alla visita di revisione quando si percepisce un trattamento di invalidità civile. Si rischia di dover dire addio alla misura. Eventuali problematiche dovranno essere provate.
Gli invalidi civili e le persone con handicap conservano benefici e agevolazioni di qualsiasi natura fino alla visita di revisione con verifica dei requisiti di accesso alle prestazioni. Sul verbale rilasciato dalla Commissione medica incaricata del riconoscimento dell’invalidità è presente una data entro la quale effettuare la visita di revisione per continuare a dimostrare di aver diritto ai benefici economici e/o assistenziali. Il percettore dell’invalidità civile è obbligato a sottoporsi al nuovo controllo perché in caso contrario l’INPS smetterà immediatamente di erogare le indennità e gli assegni spettanti.
E anche se il riconoscimento dell’invalidità dovesse risultare definitivo, l’INPS ha comunque la facoltà di chiamare a visita l’invalido per delle verifiche sulla sua condizione. Accertando un miglioramento delle condizioni di salute, ad esempio, potrebbe essere ridotta dalla Commissione la percentuale di invalidità assegnata e aver diritto, così, a meno aiuti. Cosa accade se l’interessato non dovesse presentarsi alla visita di revisione?
La Commissione medica può agire nell’immediato se il percettore di invalidità civile non si dovesse presentare alla visita di revisione. L’assenza, infatti, verrebbe subito registrata nel sistema facendo scattare in automatico la sospensione della prestazione economica all’interno del Data Base Pensioni dell’INPS. Tale sospensione è temporanea perché l’INPS permette all’interessato di giustificare la sua assenza apportando valide motivazioni.
L’ente della previdenza sociale, nello specifico, informerà dello stop in via cautelativo della prestazione l’invalido e suggerirà nella comunicazione di giustificare l’assenza entro 90 giorni dalla ricezione del messaggio. Se la giustificazione non dovesse essere fornita oppure se dovesse essere considerata non valida, allora superati i 90 giorni scatterebbe la revoca definitiva della prestazione economica. In più questa revoca è retroattiva. Significa che sarà valida dalla data di sospensione del beneficio.
Qualora l’interessato giustifichi l’assenza correttamente, invece, si rimetterà in moto il procedimento di revisione e l’INPS comunicherà all’invalido una nuova data per la visita di revisione. Una volta che la Commissione avrà verificato il diritto alla prestazione, allora i soldi verranno nuovamente erogati fino alla successiva visita di revisione. Facendo un passo indietro, ricordiamo che l’assenza alla visita dovrà essere giustificata con documentata richiesta di giustificazione per motivi sanitari o amministrativi.
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