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Lavoro part time e cambio d’orario: se il dipendente si rifiuta rischia il licenziamento?

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Floriana Vitiello

C’è un importante novità che interessa i lavoratori part time: il rifiuto del cambio d’orario può costare caro al dipendente.

Oggi vogliamo chiarire i dubbi in merito alla possibilità che un lavoratore assunto con contratto a tempo part-time possa essere licenziato se dovesse rifiutare di accettare il cambio d’orario, imposto dal datore di lavoro.

Il rifiuto del cambio d’orario può costare caro al dipendente – Cityzen.it

Con una recente sentenza della Corte di Cassazione numero 30.093 del 30 ottobre 2023, si è finalmente chiarito il dubbio relativo al diritto del lavoratore part time di rifiutare un cambio d’orario di lavoro. Facciamo riferimento alla possibilità da parte del datore di lavoro di licenziare in maniera legittima un lavoratore assunto un contratto part time, che rifiuta la modifica del contratto in full time. È davvero così?

Lavoro part-time e cambio orario: qual è il diritto del lavoratore

Un contratto di lavoro part-time è un accordo che permette al datore di lavoro e al lavoratore di stabilire un numero di ore inferiore rispetto a quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale di riferimento. Esistono diverse tipologie di contratto di lavoro part- time, ma affinché un accordo di lavoro possa essere definito tale è necessario che il lavoratore svolga la sua professione per meno di 40 ore a settimana.

Trasformare il contratto part-time in full-time – Cityzen.it

Grazie ad una recente sentenza della Corte di Cassazione è stato chiarito un dubbio in merito alla possibilità da parte del datore di lavoro di trasformare il contratto part-time in full-time. La legge infatti stabilisce che il lavoratore ha la possibilità di rifiutare le modifiche all’orario di lavoro imposto dal datore di lavoro. Di conseguenza, il lavoratore assunto part-time non è obbligato ad accettare la trasformazione dell’accordo di lavoro in full time senza che questa sia preceduta dall’accordo preventivo tra le parti.

Pertanto quando il dipendente riceve la notifica del cambiamento di orario di lavoro ha la possibilità di ricorrere al tribunale per far annullare l’ordine di servizio. Inizialmente, dovrà assecondare il nuovo orario di lavoro. Altrimenti c’è il rischio che il datore di lavoro possa procedere con il licenziamento per insubordinazione.

In ogni caso, affinché un datore di lavoro abbia la possibilità di licenziare il lavoratore assunto con contratto part time che rifiuta la modifica dell’orario di lavoro è necessario che sussistano specifiche esigenze organizzative, che gli impediscano di mantenere il precedente orario. Ovviamente sarà compito del datore di lavoro dimostrare il sussistere di tali esigenze e che non esistano alternative occupazionali.

Floriana Vitiello

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